Tiny House: incredibili edifici sostenibili e trasportabili

2022-10-09 23:39:33 By : Ms. Andy Huang

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Vivere davanti al mare e il giorno dopo fare una passeggiata tra i sentieri di un bosco. No non è follia: le tiny house modulari permettono di vivere ovunque si desideri semplicemente montando e smontando la propria abitazione.

A cura di: Fabiana Valentini

L’architettura ha compiuto numerosi passi avanti creando dei modelli abitativi che rispondessero al cambiamento dei tempi, andando incontro a nuovi modelli di vita più fluidi e dinamici. Se a questo si aggiunge anche la componente eco-sostenibile otteniamo abitazioni non solo pratiche e funzionali, ma anche in grado di non deturpare l’ambiente circostante.

La tiny house (anche nell’immagine di apertura) MADI progettata dall’architetto italiano Renato Vidal è un esempio di come è possibile creare un’abitazione che sia confortevole, efficiente, rispettosa dell’ambiente e antisismica.

La micro casa progettata da Vidal è un modulo abitativo dispiegabile, vale a dire perfettamente ripiegabile su se stessa.

Come funziona il progetto della tiny house MADI? La struttura modulare permette di disporre in poco tempo di un edificio temporaneo nel luogo che si desidera oppure di una casa permanente da posizionare su un terreno edificabile senza deturpare l’ambiente.

Per costruire un’abitazione MADI bastano solo sei ore, questo grazie all’assemblaggio a secco: non essendo necessaria alcuna fondazione la casa può essere smontata, ripiegata e impilata oppure trasportata in un altro luogo.

Gli utilizzi di M.A.DI. sono numerosi: questo edificio si presta a essere impiegato per uso residenziale, per la collettività, ma anche per ospitare attività commerciali e villaggi temporanei per eventi fieristici. I materiali antisismici utilizzati permettono di avere a disposizione un edificio confortevole da poter utilizzare anche in caso di pronto intervento legato a calamità naturali.

Tiny sì, ma comoda e confortevole: il progetto dell’abitazione MADI coniuga funzionalità a uno stile accogliente e caldo. La tecnologia e il design dialogano per offrire agli abitanti di questa casa mobile un ambiente sicuro e piacevole in cui il confort abitativo è massimo. Inoltre le strutture possono essere dotate di pannelli solari in grado di renderle energicamente autonome.

Ancora un nome italiano per questa casa sostenibile e facile da assemblare: a firmare il progetto sono i due architetti Stefano Testa e Luca Gentilcore, fondatori della start up LeapFactory. Il progetto porta il nome di LeapHome e propone un modello innovativo di abitazione prefabbricata, tutto all’insegna della sostenibilità e della praticità: ogni elemento della casa, infatti, è facile da assemblare perché montato a secco senza l’uso di calce o altri materiali.

LeapFactory ha sviluppato tre tipologie di case tra cui Frame, Landscape e HomePlus, un programma pensato per la realizzazione di progetti su misura.

La casa diventa pratica e leggera, da portare ovunque si desideri e senza il bisogno di un cantiere: in questo modo i tempi si accorciano notevolmente permettendo di sviluppare a più riprese il progetto. Per non parlare del fattore eco-sostenibilità: la riduzione delle operazioni di costruzione permette di contenere l’impatto sull’ambiente.

La società inglese Ten Fold Engineering Limited ha creato Ten Fold, un’abitazione facilmente smontabile e rimontabile in qualsiasi luogo. Bastano semplicemente dieci minuti per aprire l’unità pieghevole in acciaio: questo avviene grazie a un sistema controbilanciato di leve dello stesso materiale attivabili con un pulsante che permette all’abitazione di espandersi.

L’abitazione, dalla struttura simile a un container (e altrettanto facilmente trasportabile) viene agilmente montata e si presenta dotata di tutti i comfort in termini di arredo.

Le case Ten Fold rispecchiano il vivere sostenibile: ogni unità è dotata di pannelli fotovoltaici che mediante batterie ad accumulo garantiscono energia elettrica per l’unità abitativa oltre a un sistema per il trattamento delle acque reflue.

La Tiny House Ecocapsule, progettata da un team di giovani architetti dello studio Nice Architects di Bratislava, è una soluzione abitativa pratica, funzionale e completamente autosufficiente dal punto di vista energetico.

La micro casa è stata progettata per due persone e unisce design minimale alle più evolute tecnologie. E’ dotata di pannelli fotovoltaici ed eolici a scomparsa che ne garantiscono l’autosufficienza energetica. La struttura a uovo è pensata per facilitare la raccolta dell’acqua piovana e la sua trasformazione in acqua potabile.

Anche per IR Arquitectura la casa si fa “mini”. Lo studio di progettazione argentino si è occupato della progettazione di una tiny house basata sul concetto di modularità. 5 moduli compiono le funzioni di base di questa abitazione futuristica: “cook”, “dress”, “heat”, “store” e “rest” sono i nuclei di questa mini casa, divisi tra loro da un elemento laminare.

Vivere in modo fluido: la casa realizzata dal team di IR Arquitectura risponde a nuovi stili di vita improntati sulla mutevolezza e flessibilità. L’ambiente della tiny house è altrettanto flessibile e permette di adattarsi a diversi usi.

Gli interni sono realizzati in legno e ogni ambiente è alimentato da energia solare. La tiny house grazie alla sua struttura modulare può essere completamente realizzata in fabbrica e poi facilmente trasportata.

Un’abitazione 100% sostenibile e riciclabile realizzata con il cartone ondulato. Potrebbe sembrare uno strano esperimento, eppure la società Fiction Factory ha messo in atto questo ambizioso progetto realizzando una mini abitazione totalmente green. Addio sprechi: Wikkelhouse è realizzata totalmente in cartone, così da impattare il meno possibile sull’ambiente.

Immaginate di poter abitare ovunque desideriate. Con Wikkelhouse è un sogno che si trasforma in realtà: la casa di cartone progettata da Fiction Factory si assembla in sole 24 ore, un tempo davvero record per un’abitazione.

Come è realizzata la struttura di Wikkelhouse? La tiny house ecologica è composta da 24 strati di cartone che vengono assemblati tra di loro attraverso l’utilizzo di un collante ecologico e ancorati ad un telaio in legno. Una mini casa resistente alle intemperie: la struttura è rivestita da una membrana traspirante e impermeabile, adatta per resistere all’umidità e all’azione di pioggia e vento.

Da non dimenticare la praticità. Wikkelhouse è caratterizzata da moduli flessibili: ciò significa che è possibile ampliare lo spazio aggiungendo degli ambienti.

Anche Ikea si è lanciata nel mercato delle tiny house: l’azienda ha collaborato con Vox Creative ed Escape per realizzare una mini casa di circa 17,3 metri quadrati dedicata a tutti i globetrotter.

Questa piccola abitazione può ospitare 2 persone ed è arredata con mobili Ikea (ovviamente). Un progetto che pone grande attenzione verso il tema della sostenibilità: legno e materiali ecofriendly, gli elettrodomestici sono ad alta efficienza energetica, ampie finestre per sfruttare la luce solare e oggetti realizzati con materiali riciclati. E il prezzo? Il progetto di Ikea si aggira attorno ai 40.300 euro, mentre la versione arredata può arrivare a quasi 54.000 euro.

È possibile conciliare la vita in una tiny house con l’hobby del giardinaggio? La risposta è sì: Olive Nest Tiny House ha realizzato Elsa, una piccola casa pratica e funzionale adatta agli amanti della natura.

La struttura principale, di circa 30 metri quadri, è realizzata in legno e completa di ogni comfort. A questa adorabile piccola dimora viene annesso una serra di 8 metri quadri: un’oasi verde da portare sempre con sé.

Scegliere di abitare in una tiny house significa porre la sostenibilità al primo posto. Ad esempio per rinfrescare o riscaldare una casa di piccole dimensioni c’è bisogno di un minore uso di energia rispetto ad una casa “tradizionale”, ma non solo: queste piccole abitazioni sono realizzate spesso in materiale riciclato, sono dotate di pannelli fotovoltaici e di sistemi per non sprecare acqua preziosa.

È da questi input che nasce il modello della casa ecosostenibile di Stilt Studio: il team ha progettato una mini casa di design utilizzato materiali riciclati. 64 metri quadri dotati di ogni comfort: Tiny Tetra House è un progetto ambizioso che pone l’accento sul riuso intelligente dei materiali di scarto. La mini casa si presenta come un ambiente accogliente dotato di una cucina open space, soggiorno, bagno, camera da letto e uno spazio esterno dove rilassarsi.

Sapete da dove deriva il nome Tiny Tetra House? Le pareti e il tetto dell’abitazione sono realizzati riciclando il cartone per bevande Tetra Pak. Lo strato di alluminio di cui è composto il Tetra Pak impermeabilizza la struttura, oltre a fungere da isolante e materiale fonoassorbente.

Alexis Dornire, fondatore di Stilt Studios commenta con queste parole il progetto: “A Stilt Studios crediamo di avere la responsabilità non solo di creare grandi progetti e spazi vivibili a prezzi convenienti, ma anche di vedere l’impatto sull’ambiente degli edifici durante il loro ciclo di vita. Entrambi possiamo non solo ridurre il materiale totale utilizzato e l’impronta, ma anche far parte dell’economia circolare attraverso la scelta del materiale utilizzato”. 

Il progetto di Stilt Studios segna un passo importante verso un futuro più green per il mondo edile.

Anche un’archistar del calibro di Renzo Piano si è cimentata nella realizzazione di una mini casa: parliamo di Diogene, la tiny house autosufficiente dalla dimensione di 7,5 metri quadrati. Il progetto sorge nel Campus Vitra, dove è possibile trovare opere di altri grandi architetti del calibri di Alvaro Siza, Frank Gehry e Herzog & De Meuron.

Ispirata alla figura del filosofo greco, questa piccola abitazione in legno è stata creata per essere un “luogo di ritiro volontario”, uno spazio semplice e autosostenibile in cui poter vivere sereni lontani dalla materialità.

Diogene all’apparenza può sembrare una semplice abitazione, ma in realtà nasconde un complesso lavoro ingegneristico: la tiny house è dotata di pannelli fotovoltaici, serbatoio per la raccolta dell’acqua piovana, toilette biologica.

Il progetto di Renzo Piano è stato concepito per essere trasportabile ovunque e installato facilmente: l’architetto ha dotato la struttura di tutte le dotazioni impiantistiche capaci di sfruttare i benefici dell’energia pulita presenti nel luogo. Diogene è completamente autosufficiente: un’abitazione dalle ridotte dimensioni che contiene in sé tutto il necessario per adattarsi ad ogni ambiente.

Per gli appassionati della montagna Starsbox nel Parco Naturale delle Alpi Marittime, area protetta del Piemonte  è la perfetta soluzione.

Il rifugio, realizzato in legno di pino a 2400 metri di altezza, si ispira alle antiche dimore dei pastori e, grazie al tetto apribile, permette ai due ospiti di ammirare le stelle senza alcuna interferenza luminosa artificiale. Fortemente voluto dall’host Marco Bassino, esperto alpinista, il rifugio totalmente sostenibile, si raggiunge con una camminata di tre ore e regala una vista mozzafiato.

E’ prenotabile su Airbnb a partire da 150 euro a notte.

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